Prende avvio la riforma dei Confidi (consorzi e cooperative di garanzia collettiva fidi)
Appena approvata dal Senato la prima legge annuale per la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese (PMI) che riguarda oltre il 95% delle imprese attive in Italia.
Non poteva mancare, all’art. 7, l’avvio della riforma dei Confidi con la delega al Governo sul riordino della disciplina di settore, nel rispetto dei principi e criteri direttivi indicati dalla norma.
Il riordino della disciplina dei confidi è indirizzato a favorirne l’attività a sostegno delle PMI nel campo della garanzia e dei servizi finanziari.
Le prospettive di riforma partono dall’allargamento della compagine sociale dei confidi a soggetti diversi dalle PMI e dai liberi professionisti e dalla revisione dei requisiti per l’iscrizione dei confidi all’albo di cui all’art. 106 TUB. Non manca il tema dello stimolo ai processi di aggregazione dei confidi e di rafforzamento della stabilità del relativo comparto, accompagnata dall’integrazione interconsortile. Infatti, è da tempo in atto un opportuno processo di progressiva riorganizzazione dei Confidi sull’intero territorio nazionale.
In ordine all’operatività, spicca la revisione delle attività esercitabili dai confidi iscritti all’albo di cui all’art. 106 TUB, con riguardo alle loro caratteristiche operative e alla tipicità del loro oggetto sociale, in particolare sviluppando, con una prospettiva strategica, le attività di consulenza e assistenza alle imprese consorziate o socie. Infine, ancora rilevante l’obiettivo di favorire la riduzione dei costi di istruttoria per la valutazione del merito creditizio delle imprese.

